Consilienza

L’attività clinica che propongo riflette le acquisizioni provenienti da differenti modelli teorici e d’intervento, della psicologia, della psicoterapia e delle scienze cognitive.

L’obiettivo a cui si tende è la consilienza (Wilson, 1998, Slingerland, Collard, 2011) ovvero la convergenza e l’integrazione di conoscenze derivanti da contesti del sapere diversi. La consilienza, sostiene Wilson, si verifica quando i presupposti di una disciplina non vengono negati dai risultati di un’altra.

Nella pratica clinica il rispetto di questo principio richiede di individuare spiegazioni complesse, fondate su causalità non lineari e su informazioni integrate e, al contempo, differenziare gli interventi, scegliendo di volta in volta quello più adatto al contesto, alle persone, al loro tempo evolutivo e alla fase del processo terapeutico.

All’interno di un’ampia cornice teorica in cui credo sia sempre corretto muoversi, è possibile individuare alcuni riferimenti fondamentali sui quali negli anni mi sono maggiormente focalizzata: il modello sistemico-relazionale e la psicologia relazionale, la neurobiologia interpersonale e la psiconeuroendocrinoimmunologia.

Wilson E.O. (1998) Consilience: The Unity of Knowledge. Knopf
Slingerland E., Collard, M. (2011) Creating Consilience: Integrating the Sciences and the Humanities. Oxford University Press.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...