La psiconeuroendocrinoimmunologia

La psiconeuroendocrinoimmunologia o Pnei è una disciplina che connette, in una concezione unitaria del funzionamento umano, le componenti genetiche, biologiche e psico-sociali.
Ha le sue radici “occidentali” negli studi sulla neurobiologia dello stress di H. Selye (rassegna del 1978) e nelle ricerche di A.D. Speransky (1936) sul ruolo del sistema nervoso nella regolazione dell’organismo dell’uomo.

Integrando le acquisizioni dell’immunologia, dell’endocrinologia e delle neuroscienze, la Pnei ci insegna a guardare all’uomo come un sistema di relazioni in cui vi è una reciproca influenza tra aspetti psichici e aspetti biologici, in tal senso permette di superare la dicotomia mente-corpo e ci dice che ogni esperienza umana è psicosomatica.

Oltre ai processi attraverso cui le esperienze ambientali producono modificazioni fisiche a livello cerebrale, la Pnei si interroga sui meccanismi con cui gli stessi fenomeni psichici (pensieri, emozioni) producono modificazioni fisiche e in che modo tali modificazioni influiscano sulla percezione, sul comportamento, sui processi di elaborazione delle informazioni, sul benessere e sulla malattia.

Le ricerche e le riflessioni prodotte da questa nuova disciplina sono soprattutto volte a comprendere la comunicazione periferica ovvero la comunicazione che coinvolge non solo il sistema nervoso centrale ma, attraverso il sistema endocrino ed immunitario, l’intero organismo (Lazzari D., 2007).

La Pnei ci conduce pertanto verso un nuovo modello di salute, verso sistemi di cura e prevenzione in cui, tenendo conto della natura molteplice degli stimoli a cui ogni organismo è sottoposto, si preveda, di norma, l’integrazione tra approcci medici e psicologici.

Lazzari, D. (2007) Mente e salute. Evidenze, ricerche e modelli per l’integrazione. Franco Angeli.
Selye H.(1978) The stress of life. McGraw-Hill.
Speransky A.D. (1936) A Basis for the Theory of Medicine.The New Masses.